8.9.06

Papilloma Virus

Prima causa di morte per le donne di molti Paesi africani, asiatici e dell'America Latina, e di un elevato numero di tumori anche nel mondo occidentale.
E il papillomavirus (HPV), in realtà una famiglia di patogeni estremamente diffusi e ad altissima contagiosità. A fare il punto su virus e terapie è stata una delle massime esperte mondiali di HPV, Silvia Franceschi dell'Internationl Agency for Research on Cancer di Lione (Francia), intervenuta al convegno Targeted Therapies in oncology: Myth or reality?, promosso a Milano da Nerviano Medical Sciences (NMS).Nella maggioranza dei Paesi almeno il 10% delle donne di età compresa tra i 15 e i 59 anni è risultata portatrice del virus HPV, ha detto la Franceschi. Questo significa che nellarco della vita di una donna la probabilità di infettarsi almeno una volta è altissima, almeno del 50%. Nei Paesi più progrediti i tumori causati dallHPV sono meno numerosi, soprattutto perché lo screening per il carcinoma del collo dellutero è molto efficace. Ma anche qui, a dispetto degli screening, quasi il 5% dei tumori della donna sono attribuibili a questa famiglia di virus. La grande diffusione del virus, inoltre, fa sì che sia molto probabile contrarre linfezione rapidamente dopo linizio dellattività sessuale. Tanto che, secondo un nuovo studio epidemiologico in via di pubblicazione, una profilassi contro il virus, per essere efficace, deve necessariamente essere messa in atto prima delladolescenza. Nelle bambine tra i 9 e i 10 anni, ha precisato la Franceschi.Proteggersi con il profilattico nel caso dellHPV non è sufficiente - ha sottolineato la ricercatrice - dal momento che il virus è presente sui genitali esterni e in altre aree per cui il profilattico non può fungere da barriera. Ma unarma importantissima per la prevenzione si sta rendendo disponibile negli Stati Uniti e in Europa. I nuovi vaccini, che funzionano solo prima che si sia contratta linfezione, sono composti dagli involucri vuoti del virus ottenuti con tecnologie ricombinanti. Somministrati con tre iniezioni intramuscolari, i vaccini contro lHPV si sono dimostrati estremamente immunogenici e capaci di evocare livelli anticorpali molto superiori a quelli che seguono linfezione naturale.I prodotti sono diretti contro i tipi più cancerogeni del virus. Lefficacia nei trial clinici finora effettuati, che hanno incluso decine di migliaia di donne, si avvicina al 100%. La durata della protezione è ancora da stabilire, ma i dati disponibili finora, ha concluso lesperta, confermano unefficacia di almeno 5 anni.