17.11.06

Indulto, ecco dov'è il problema

A Napoli l'emergenza indulto c'è e si vede. Ma vietato gridare "al lupo". Al 30 ottobre, in Campania, su un totale di 2.791 indultati, i recidivi sono stati 192. Meno del 7 % quindi.
Il vero problema da risolvere, è il reinserimento nella società. Sono almeno tre i fattori che rischiano di far fallire questo reinserimento. Il primo fattore è strutturale: la maggior parte delle persone rimesse in libertà è tornata a Napoli, luogo di nascita o di vita. Il ritorno nei luoghi del passato per un delinquente è pericoloso, la volonta di cambiare vita non basta se la persona non ha appoggi "puliti".
Il secondo fattore è di natura economica: i fondi statali non arrivano. Lo stesso Prap (Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria) sta ancora aspettando di ricevere, due mesi dopo la scadenza del bando, la propria parte dei tre milioni di euro stanziati dal ministero della Giustizia tramite la Cassa delle Ammende. Soldi destinati a borse lavoro per gli indultati che, nel frattempo, rimangono al palo. Per ora, a Napoli come altrove, gli unici fondi a disposizione degli operatori sono quelli regionali. «Anche se pochi, questi soldi ci hanno permesso di dare una casa a chi, uscito dal carcere, non l'aveva più», dice Vincenzo Federico, fino a un mese fa responsabile generale di Caritas Campania. «Ma serve un impegno più grande, anche da parte della società civile» , aggiunge Federico che ora si occupa, sempre per Caritas, di sistema carcerario.
Ecco il terzo fattore. Il sociale napoletano non ce la fa. In primis per una preoccupante mancanza di volontari: «Siamo sempre di meno, il vero problema del non profit napoletano è una sorta di inversione di ruoli con le aziende. Le cooperative dovrebbero essere la cerniera verso il mondo della produzione, ma finiscono per assorbire la manodopera anziche' accompagnarla, per poi doverla rifiutare quando finisono i finanziamenti. Nel non profit napoletano " manca la progettualità». «Senza le prospettive di un inserimento lavorativo stabile, anche i più volenterosi indultati si sfiduciano. E il passo verso la recidiva' è molto breve».