31.1.07

Lo sviluppo sociale del sud

Lo scorso settembre è stata presentata la Fondazione per il Sud. Un progetto varato dopo un anno di lavoro, un vero e proprio cantiere, che ha visto il dialogo fittissimo tra tutte le realtà del terzo settore (volontariato, associazionismo e imprese sociali) e tra il terzo settore e le fondazioni d'origine bancaria.
Al battesimo erano presenti ospiti di prestigio tra cui due ministri, quello dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, e quello della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero.
Dicevamo del clima di festa intorno a quel prestigioso tavolo circolare. Del resto la nascita della FondazioneSud ne dà più di un motivo: da una parte si tratta di un grande progetto che nato dal basso ha l'ambizione di puntare all'infrastrutturazione sociale del Meridione; dall' altra, il progetto non ha niente di velleitario perché potrà contare su una dote di oltre 300 milioni di euro.
Lobiettivo sarà quello di promuovere progetti innovativi nei diversi settori del sociale. Dalla qualificazione dei servizi socio-sanitari alla valorizzazione dei beni comuni, fino allo sviluppo del capitale umano di eccellenza. Un programma di intervento che non si sostituirà al ruolo del pubblico, ma vedrà per la prima volta lo Stato nel ruolo di spettatore.
La fondazione si muoverà secondo due linee di intervento che andranno dalla diffusione di nuovi soggetti specializzati nella raccolta e nell'impiego di donazioni private e pubbliche ad interesse collettivo, fino alla valutazione dei reali bisogni del territorio e al sostegno di progetti che favoriscano la vera innovazione sociale. Nel Sud ci sono già di iniziative di questo genere nel campo dell'occupazione giovanile che vede protagonista la cooperazione sociale.
Il progetto pone un forte nesso tra Nord e Sud e pone in una funzione centrale il volontariato. È poi presente un nesso strettissimo tra equità ed efficienza. Infine, ci si concentra sui beni immateriali, e anche questo è il segreto della crescita.
Gli auspici delle due (toste) portavoci del Forum, Vilma Mazzocco e Maria Guidotti? «Ci aspettiamo che i progetti che si candideranno al finanziamento della fondazione siano concreti e capaci di sviluppare relazioni di reciprocirà tra il Nord e il Sud del paese. Ci aspettiamo progetti integrati tra vari soggetti e capaci di effetti moltiplicatori. Per questo scommetteremo sul modello delle fondazioni di comunità già sperimentate al Nord».