Nuovo spazio per tossicodipendeti
Firenze all'avanguardia per l'inserimento sociale dei detenuti. Partirà a marzo Spazio terapeutico per azioni riabilitative per tossicodipendenti, un progetto per l'accoglienza e l'inclusione lavorativa dei tossicodipendenti rinchiusi nel complesso penitenziario di Sollicciano.
L'iniziativa vede coinvolti diversi soggetti tra agenzie formative, Sert del capoluogo toscano e realtà del terzo settore. «Il progetto prevede due tipi di intervento», dice Gianfranco Politi, direttore sanitario dell'aria pedagogica di Sollicciano. «Il primo riguarda la progettazione di un percorso di accoglienza, attraverso una più adeguata ubicazione del Sert e la definizione dei criteri di accesso e dimissioni, l'altro la realizzazione di un sistema di trattamento avanzato per il reinserimento nel territorio tramite il ruolo di diversi soggetti, tra i quali sicuramente le cooperative».
Il piano conta su uno stanziamento di 300mila euro e si fonda sulla costituzione di una rete di comunicazione fra l'istituto e le realtà del terzo settore per la definizione di corsi efficaci di integrazi0ne. Il piano si svilupperà in otto fasi. Dalla conferenza programmatica al tavolo di interlocuzione programmatica con gli enti territoriali, fino all'ultima fase di valutazione. Per un periodo di sperimentazione di un anno. L'obiettivo è quello di fornire un esempio di intervento da estendere anche a livello nazionale. Anche in vista della nuova stagione sociale avviata dal governo.
L'iniziativa vede coinvolti diversi soggetti tra agenzie formative, Sert del capoluogo toscano e realtà del terzo settore. «Il progetto prevede due tipi di intervento», dice Gianfranco Politi, direttore sanitario dell'aria pedagogica di Sollicciano. «Il primo riguarda la progettazione di un percorso di accoglienza, attraverso una più adeguata ubicazione del Sert e la definizione dei criteri di accesso e dimissioni, l'altro la realizzazione di un sistema di trattamento avanzato per il reinserimento nel territorio tramite il ruolo di diversi soggetti, tra i quali sicuramente le cooperative».
Il piano conta su uno stanziamento di 300mila euro e si fonda sulla costituzione di una rete di comunicazione fra l'istituto e le realtà del terzo settore per la definizione di corsi efficaci di integrazi0ne. Il piano si svilupperà in otto fasi. Dalla conferenza programmatica al tavolo di interlocuzione programmatica con gli enti territoriali, fino all'ultima fase di valutazione. Per un periodo di sperimentazione di un anno. L'obiettivo è quello di fornire un esempio di intervento da estendere anche a livello nazionale. Anche in vista della nuova stagione sociale avviata dal governo.

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