7.2.07

Puglia: assistenza all'infanzia

Un nuovo regolamento e più incentivi alla domanda. Parte da qui il tentativo della Regione Puglia di rifondare il sistema di servizi all'infanzia nell' ottica della flessibilità e della qualità. Lobiettivo è quello di applicare in pieno la sussidiarietà adattando l'offerta alle specifiche richieste di ogni famiglia e garantendo, in più, interventi standardizzati e certificati. Un progetto ambizioso che richiede uno stanziamento ingente. Quasi 20 milioni di euro verranno destinati in parte alle iniziative della Regione, in parte alle attività degli stessi Comuni. In attesa dei fondi concessi dalla Finanziaria 2007 e di altri 100 milioni previsti dai fondi strutturali 2007- 2013.
La basi ci sono tutte, dunque, per ridare slancio al settore, incominciando proprio da una disciplina dell'offerta. Ad oggi la Puglia ospita poco più di 80 strutture di asilo autorizzate in tutto il territorio regionale, in mezzo ad una miriade di realtà non riconosciute, spesso semplici ludoteche vestite da nidi. Segno che è venuto il momento di regolamentare il settore per mettere a disposizione delle famiglie strutture riconosciute e garantite. Ecco allora che diventa fondamentale l'esperienza già avviata dalla cooperazione nell' ambito del progetto Pan, un'iniziativa che vincolava le cooperative di gestione di asili nido a seguire un manuale di buone pratiche e una carta dei servizi per assicurare interventi standardizzati e certificati.
In più la Regione ha stanziato 10 milioni di euro da metrere a disposizione dei Comuni nell'opera di adeguamento delle strutture già esistenti e operanti sul territorio.
Ma il vero aspetto innovativo della riforma impostata dalla Regione sta proprio nella definizione del nuovo ruolo della farniglia. Saranno più di 1.700 i nuclei famigliari a beneficiare di una particolare "dote per i primi nati", circa 200 euro mensili da poter impiegare nella scelta di servizi adatti alla esigenze specifiche.