13.2.07

Rotta verso sud

È la direzione che sta prendendo con sempre maggiore decisione il treno del servizio civile nazionale. La conferma arriva dai dati, aggiornati al 25 ottobre, presentati dai tecnici dell'Ufficio nazionale in occasione della tavola rotona. Quale futuro per il servizio civile organizzata dal ministero della Solidarietà sociale presso il Cisc -Centro studi sul servizio civile di Pisa. Nel triennio 2004/06 gli enti iscritti all' albo sono più che triplicati, passando da 828 a 2.773. Gli enti pubblici sono 1.504 (54,24%) a fronte di 1.269 (45,76%) associazioni. La collocazione geografica degli enti dimostra un accentuato sbilanciamento verso il Centro -Sud. Fra gli iscritti all' albo nazionale appena 32 su 137 (il 23,36%) risiede al Nord. Una percentuale che si restringe ancora se si prendono in considerazione gli enti di prima classe, che gestiscono più di cento sedi di attuazione del progetto: sono settentrionali solo 8 su 46 (il 17 ,39%).
Venendo agli albi regionali il quadro non cambia di molto. Al Sud tocca la parte del leone con il 48,21 % delle iscrizioni, quasi una su due. Un dato che trova corrispondenza nel numero dei progetti approvati. Un'ulteriore conferma arriva dall'analisi della distribuzione territoriale delle sedi di attuazione dei progetti. Su 53.601 sedi, 23.734 (44,27%) sono nel Sud e nelle Isole. Una percentuale che sale di altri 21,92 punti percentuali se si aggrega il dato del Centro. Appannaggio del Nord rimangono 18.120 sedi di attuazione, pari al 33,81 % del totale.
Per una panoramica copleta è pero necessario comprendere anche le sedi degli enti associati, federati, consorziati o partner di un ente iscritto all' albo.
In questa categoria il Nord fa un piccolo passo in avanti ottenendo il 37 ,37% delle 28.572 sedi, ma non riesce a superare il Mezzogiorno che si assicura il 40% delle sedi, che pero arriva al 62,63% considerando l'intera area del Centro -Sud.

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