Adozione in Bielorussia: ecco le novità
Via libera ai soggiorni solidaristici: i 30mila bambini bielorussi torneranno presto. È stato il ministro Paolo Ferrero in persona a dare la bella notizia: «Carissimi, è con vero piacere che mi rivolgo a tutti voi per comunicarvi che la missione che si è svolta a Minsk ha avuto un esito positivo». Le famiglie italiane che ospitano bambini bielorussi stavano da mesi con il fiato sospeso, da quando cioè, per via del caso di Maria/Vika, la Bielorussia aveva bloccato tutto. La delegazione di tecnici rientrata il 22 marzo ha concluso con la Bielorussia un accordo che stabilisce le regole per l'accoglienza dei bambini.
Superato per esempio, ed è una vittoria delle famiglie, il veto per l'arrivo di bambini che vivono in istituto, chiesto da alcuni per evitare che le famiglie italiane potessero confondere soggiorni e adozioni.
Lo Stato italiano, da parte sua, si impegna a comunicare a tutti i tribunali per i minorenni i nomi dei bambini ospitati e a informare le autorità bielorusse di ogni causa riguardante i bambini. Un' altra novità è il fatto che le associazioni dovranno formare le famiglie con figure professionaIi idonee. L'accordo c'è, basta che la politica faccia un po' di pressione.
Oltre a questo accordo, la delegazione italiana ha firmato un protocollo in materia di adozioni, anch' esse ferme da mesi. Si tratta di bambini provenienti da istituti, che in gran parte dei casi hanno partecipato a soggiorni solidaristici in Italia.
Superato per esempio, ed è una vittoria delle famiglie, il veto per l'arrivo di bambini che vivono in istituto, chiesto da alcuni per evitare che le famiglie italiane potessero confondere soggiorni e adozioni.
Lo Stato italiano, da parte sua, si impegna a comunicare a tutti i tribunali per i minorenni i nomi dei bambini ospitati e a informare le autorità bielorusse di ogni causa riguardante i bambini. Un' altra novità è il fatto che le associazioni dovranno formare le famiglie con figure professionaIi idonee. L'accordo c'è, basta che la politica faccia un po' di pressione.
Oltre a questo accordo, la delegazione italiana ha firmato un protocollo in materia di adozioni, anch' esse ferme da mesi. Si tratta di bambini provenienti da istituti, che in gran parte dei casi hanno partecipato a soggiorni solidaristici in Italia.

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