30.4.07

Il condominio solidale del Lazio

Sorgerà a Genezzano il primo "condominio solidale" del Lazio, una comunità di famiglie che ispirandosi ai valori di sobrietà, accoglienza e solidarietà condividono beni ed edifici. L'annuncio è stato dato lo scorso 27 marzo da Bruno Volpi dell'associazione Mondo di Comunità e Famiglia, fondatore con la moglie Enrica nel 1978 del primo condominio solidale a Milano. Oggi l'esperienza di Volpi è diffusa in 11 regioni italiane e conta 23 comunità. A Genazzano le famiglie ristruttureranno il convento seicentesco di San Pio, proprietà inutilizzata degli Agostiniani, che da tempo cercavano il modo di riutilizzarlo per scopi sociali.
www.comunitaefamiglia.org

24.4.07

Adozioni internazionali: 10mila coppie in attesa

Nel 2006 sono stati adottati in Italia 3.185 bambini stranieri. Questo vuol dire che per circa 2.500 coppie (spesso si adottano anche fratelli) si è realizzato il sogno di diventare genitori. Peccato però che le coppie in attesa in Italia sono 10mila e il 55% da più di un anno sono ferme al primo step del percorso adottivo, il conferimento dell'incarico all'ente. I dati, inediti, vengono dalla Cai e segnalano che il sistema delle adozioni internazionali in Italia attraversa un momento difficilissimo. E quando un numero così alto di pratiche si combina con la diminuzione dei bambini adottabili, il risultato è che i percorsi adottivi si fermano per anni.
Per spiegare questi dati le associazioni si appellano alla chiusura di alcuni Paesi e alla diminuzione di bambini piccolissimi adottabili, i più desiderati dalle coppie italiane. Ucraina, Bulgaria, Macedonia e Slovacchia, negli ultimi due anni hanno praticamente chiuso le adozioni. Molti Paesi oggi segnalano bambini "meno graditi" alle coppie: gruppi numerosi di fratelli, bambini tra gli 8 e i 12 anni, o con patologie serie. Bisogna lavorare con le coppie, ma dobbiamo anche accettare che l'adozione internazionale non è un oleodotto che porta bambini né la risposta di massa al problema dell'infertilità. Gianfranco Arnoletti, presidente del Cifa, non concede giustificazioni e chiede che questi dati siano resi pubblici: «Ogni ente dovrebbe metterli sul proprio sito, i genitori hanno il diritto di essere informati. Tempi di attesa oltre i due anni logorano e sono il segno che il sistema non funziona. Due manovre mi sembrano necessarie: accordi internazionali con nuovi Paesi e una selezione più rigida delle coppie idonee. Una coppia che vuole un bambino russo o niente ed è disposta ad aspettare cinque anni pur di averlo, non è pronta per l'adozione». Un rischio numeri lo vede invece Antonio Faticati, di Genitori si diventa: «Se le adozioni internazionali calano perché aumentano quelle nazionali, è una buona cosa. La trasparenza dell'ente è essenziale, anche sul versante coppie in attesa Paese per Paese, ma attenzione a non cadere nella logica di domanda/offerta: dirsi disponibili ad accogliere un bambino non è la stessa cosa che fare la fila per una tac».

17.4.07

La nuova Baby-Xitter

Per le famiglie torinesi con figli diversamente abili esiste un'associazione pensata appositamente per loro: si chiama Baby-Xitter, è stata fondata nel novembre 2005 da Gianni Del Corral, che ne è anche il presidente, il quale spiega che «la X rappresenta l'incognita di questi bimbi, che spesso sono affetti da sindromi rare». Baby- Xitter è un' associazione di promozione sociale senza scopo di lucro.
Forte di 70 collaboratori, Baby-Xitter rappresenta un'iniziativa unica in Italia di cui usufruiscono già trenta famiglie torinesi. «E sono tutte soddisfatte del servizio», sottolinea orgoglioso Del Corral, che spiega come l'esperienza personale e quella di tante famiglie l'abbiano portato ad impegnarsi attivamente per cercare di sopperire a una serie di mancanze: «Le famiglie con bambini diversamente abili che si rivolgono ai servizi sociali spesso vengono escluse a causa del calcolo del reddito oppure ricevono le risposte dopo anni. Noi mettiamo in contatto le famiglie e gli operatori formati dalla nostra associazione, persone con esperienze nel campo della disabilità e con grande capacità di relazionarsi sia col bambino che con la famiglia, portando avanti terapie come la psicomotricità e la logopedia attraverso il gioco».
Un progetto che nasce da esigenze che accomunano tutta l'Italia e che hanno spinto l'associazione a guardare oltre i confini regionali: presto, infatti, Baby-Xitter aprirà la sua prima sede distaccata a Frosinone, alla quale seguiranno Messina, Napoli, Roma e Seriate, vicino a Bergamo. Collegno, alle porte di Torino, vedrà invece nascere la nuova sede operativa dell'associazione nei locali che ospitarono l'ex manicomio e che saranno adibiti a laboratori.
Del Corral parla dei cinque laboratori previsti: «Uno ludico, uno di arteterapia, uno di musicoterapia, uno di giardinaggio e una redazione per dare vita a un giornale scritto interamente dai bambini che seguiamo». Baby- Xitter intende inoltre promuovere la prima compagnia teatrale per ragazzi non vedenti, che si chiamerà Mosca cieca e per la quale è già stata scritta una piccola commedia.

11.4.07

Combattere la pedofilia in rete

La pedofilia spaventa sempre di più. La pedofilia continua a diffondersi. La pedofilia fa fermata! Oltre 850mila segnalzioni sono arrivate, nel 2006, alle linee di emergenza europee (hotlines) che proteggono l'infanzia da abusi e violenza in Internet. Lo denuncia Telefono Azzurro, precisando che l'80% delle segnalazioni riguardava materiale pedopornografico, e che l'anno scorso ha fatto registrare un aumento di oltre il 60% di tali episodi rispetto al 2005. Per questo Telefono Azzurro ha creato il progetto Hot 114, servizio a cui segnalare contenuti illegali o pericolosi presenti in rete. Hot 114, si attiva compilando una scheda disponibile sul sito www.hot114.it o chiamando il numero 114 da telefonia fissa, o il numero 19696.