I senza tetto francesi
A Parigi, la povertà è ormai un marchio di fabbrica. Un pò come il Louvre o lo Stade de France. Prendete i senza tetto: sui 100mila stimati in Francia, 10mila si sono concetrati nella capitale. Li trovi ovunque: nella metro, sotto i ponti, nei centri di accoglienza. Fino a quando Graziella Robert non si è decisa a scuotere le coscienze.
Una donna di polso la signora Robert, impegnata da tredici anni nei progetti dell'ong francese Médecins du Monde a favore dei Sdf, i Sans domicilies fixes.
Viene lanciata l'Operazione Tenda con la distribuzione di 300 tende nella capitale. «Lo scopo era triplice», spiega, «consentire ai senza tetto di passare l'inverno al riparo dal freddo, vivere la propria intimità al riparo dello sguardo altrui e, soprattutto, attirare l'attenzione di cittadini e poteri pubblici».
A quasi un anno di distanza, andiamo con Graziella a fare un giro per la città. Sotto il Pont Royal, incontriamo Bogdan, 26enne rumeno sbarcato a Parigi. «Vivo qui da sette mesi, sotto questa tenda, e non mi lamento», nonostante la spazzatura che dista a pochi metri. Il suo amico Rushti ci spiega che «il problema degli Sdf è l'alloggio, ma lo Stato e le associazioni non fanno niente. Ora ho solo questa tenda», custodita gelosamente.
Intanto, il sindaco Delanoé ha promesso di costruire 5mila alloggi sociali ogni anno.
Una donna di polso la signora Robert, impegnata da tredici anni nei progetti dell'ong francese Médecins du Monde a favore dei Sdf, i Sans domicilies fixes.
Viene lanciata l'Operazione Tenda con la distribuzione di 300 tende nella capitale. «Lo scopo era triplice», spiega, «consentire ai senza tetto di passare l'inverno al riparo dal freddo, vivere la propria intimità al riparo dello sguardo altrui e, soprattutto, attirare l'attenzione di cittadini e poteri pubblici».
A quasi un anno di distanza, andiamo con Graziella a fare un giro per la città. Sotto il Pont Royal, incontriamo Bogdan, 26enne rumeno sbarcato a Parigi. «Vivo qui da sette mesi, sotto questa tenda, e non mi lamento», nonostante la spazzatura che dista a pochi metri. Il suo amico Rushti ci spiega che «il problema degli Sdf è l'alloggio, ma lo Stato e le associazioni non fanno niente. Ora ho solo questa tenda», custodita gelosamente.
Intanto, il sindaco Delanoé ha promesso di costruire 5mila alloggi sociali ogni anno.



