4.6.08

Baby hospice a Padova

Per avere la promessa che l'hospice pediatrico di Padova aprirà le porte, ci sono voluti 236 giorni. La follia è che il conteggio è partito il giorno dell'inaugurazione ufficiale dell'hospice stesso, avvenuta il 19 settembre 2007. E che la Casa dei bambini è pronta fin dal 2005, inclusi i macchinari per garantire la terapia intensiva ai cinque bambini potenzialmente ospiti del primo e unico hospice pediatrico di tutta ltalia. «L'8 maggio l'azienda ospedaliera ha promesso che l'hospice aprirà entro un mese, al massimo due», dice con sollievo Franca Benini, responsabile del Servizio di cure palliative nel bambino a Padova.
Il ritardo con cui aprirà questo centro di avanguardia è dovuto ufficialmente alla carenza di infermieri da destinarvi, anche se all'origine c'è un problema culturale «per cui la gestione del bambino inguaribile non è una priorità nè dei medici nè dell'organizzazione sanitaria. La gestione di questi bambini è estremamente complessa, ma l'esperienza della rete regionale funziona, qui in Veneto. Lo stiamo dimostrando: la soluzione migliore per il bambino è stare a casa sua, non in un reparto di terapia intensiva come spesso accade.
Il 20 aprile la Conferenza Stato-Regioni ha approvato un documento ad hoc: ogni Regione dovrà attivare una rete di cure palliative pediatriche, destinandovi il 20% delle risorse disponibili per le cure palliative tout court, creando un centro di riferimento con personale specificatamente formato e, se necessario, un centro residenziale dedicato.