9.6.08

Un pianeta sostenibile

Ci sono le fattorie sociali insieme ai progetti di microcredito e cooperazione internazionale, i veicoli ecologici che abbattono le emissioni inquinanti insieme con le ultime tecnologie per trasformare casa o ufficio in isole ecocompatibili. Perché in particolare si lega con il globale, il piccolo con il grande, la provincia italiana con l'altro capo del pianeta e così la buona pratica su microscala può riuscire a contaminare anche su scala mondiale. Come? Basta puntare sulle alleanze: ed è proprio questo il messaggio alla base della quinta edizione di TerraFutura, in prograrnma dal 23 al 25 maggio, come sempre alla Fortezza da Basso di Firenze. Puntare sulle alleanze locali per acquisire più peso a livello nazionale prima, e internazionale poi. Che gruppi di acquisto solidale piuttosto che piccole buone pratiche di sostenibilità ambientale e sociale abbiano contaminato diversi strati della società è un dato di fatto, ora però bisogna metterli insieme e andare oltre. E Terra Futura si propone come teatro e strumento di discussione, con ben 11 sezioni tematiche, che spaziano dal commercio equo alla bioarchitettura, dalla mobilità sostenibile all'agricoltura sociale. Obiettivo: superare gli 83 mila visitatori che l'anno scorso si sono alternati nelle 500 aree espositive. Ma anche mettere i semi per una nuova cultura, che colleghi le piccole azioni con le grandi conseguenze.