
Giocare è un diritto dei bambini. Troppo spesso però restano belle parole, a cui non seguono i fatti. Soprattutto per i piccoli con disabilità. Lo scivolo, l'altalena, persino la giostrina dei giardini sotto casa, per loro sono off limits: troppe barriere. Ma ora a Milano si è deciso di trasforrnare in realtà il parco giochi per tutti. Come? Grazie alla Fondazione Riccardo Catella e al Comune, alle idee di sette designer di fama in ternazionale, a Design Italia e alla consulenza dell'associazione L'Abilità onlus. Il "Parco dei diritti dei bambini" aprirà a Porta Nuova nella prirnavera 2009, ma i prototipi dei sette giochi che andranno ad arredarlo sono stati installati all'interno del giardino pubblico della Fondazione Catella già dal 19 aprile di quest' anno. Milano così si conquista il primato del primo parco giochi in Italia per bambini abili e diversamente abili, insieme. Un luogo completamente accessibile che trasforma in gioco sette punti tratti dalla Convenzione Onu sui diritti dell'Infanzia: un designer per ogni diritto. ln ogni caso, l'idea di un parco accessibile è un traguardo. È un passo fondamentale sottolineare il diritto al gioco per i bambini con disabilità, di solito è un diritto misconosciuto, una cosa che passa in secondo piano. Ma nell'infanzia giocare è impottante anche se si ha una disabilità. È importante che si sia cominciato e lo dimostra il fatto che ci sono molte altre città interessate, come Roma e Torino.
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