Servizio civile Napoli e Salerno
Nasce in Campania il servizio civile fatto in casa. A lanciare la formula home made, con tanto di registrazione del marchio, è l'Amesci che, a inizio anno, dopo una prima fase di sperimentazione, ha varato i Laboratori di servizio civile. Si tratta di pacchetti che prevedono ognuno l'impiego di tre giovani fra i 18 e i 28 anni per 4 mesi e per 15 ore la settimana in sei settori d'intervento prevalenti. I giovani, richiesti dalla provincia di Napoli saranno impegnati in attività di protezione civile, mentre il Comune di Salerno impiegherà oltre 50 ragazzi per tamponare l'emergenza rifiuti. Anche nella fase di rodaggio, ad interessarsi ai Laboratori di servizio civile sono stati esclusivamente enti pubblici. Fin dalla denominazione, il richiamo al servizio civile nazionale è immediato. In questo caso però i progetti non sono valutati da alcun ente esterno e le selezioni sono gestite in prima persona dall'ente. Che, avendo natura privata, si mette al riparo da ogni possibile ricorso amministrativo.
Quanto alla natura del rapporto professionale che si accende fra i partecipanti e l'ente, non c'è un'unica strada, dipende dalle esigenze del committente: nel caso di Salerno, per esempio, sono stati stipulati una serie di contratti a progetto. I ragazzi partecipano a corsi di formazione sulla responsabilità sociale e la cittadinanza attiva, nulla a che vedere con il lavoro in affitto.
Quanto alla natura del rapporto professionale che si accende fra i partecipanti e l'ente, non c'è un'unica strada, dipende dalle esigenze del committente: nel caso di Salerno, per esempio, sono stati stipulati una serie di contratti a progetto. I ragazzi partecipano a corsi di formazione sulla responsabilità sociale e la cittadinanza attiva, nulla a che vedere con il lavoro in affitto.

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