Emergenza alcol fra i minori
Nella prevenzione alla tossicodipendenza e dell'alcolismo, sempre tra i giovani, sempre in prima linea. Va in questa direzione la nuova iniziativa del Ceis - Centro italiano di solidarietà che ha attivato un numero verde e un sito dedicato proprio a chi abusa di alcol.Il problema è che si casca dalla droga all'alcol e viceversa e abbiamo bisogno di specializzarci per dare risposte concrete ed efficaci.Detto fatto. Un gruppo di circa 30 volontari sta partecipando a corsi di formazione dedicati e risponde al telefono e chattare online per dare informazioni, servizi e assistenza a chiunque si rivolga a loro, anche grazie al sostegno di esperti, psicologi, medici e assistenti sociali del Crarl, il Centro di riferimento alcologico della Regione Lazio, che collabora direttamente alla realizzazione e al mantenimento dei nuovi servizi.Sul tema c'è molta disinformazione: tutto ciò che ha a che fare con l'alcol viene minimizzato, quando invece le conseguenze di un uso precoce e dell'abuso successivo possono essere letali. Ci sono persone che prendono farmaci per smettere di bere magari solo perché l'amico glieli ha consigliati senza nemmeno fare visite o consultare un medico, e magari si trova ad avere problemi seri, perché soffre di patologie cardiache o ha altri disturbi.Vista la diffusione del fenomeno, c'è poco tempo da perdere. Si comincia a bere tra gli 11 e i 12 anni. In parallelo, poi, continuano a lievitare i cocktail di dipendenze, quindi l'uso contemporaneo di alcol mischiato a cocaina, stupefacenti, ecstasy. È qui che entra in gioco il filo diretto con il Ceis e la sua esperienza decennale nel campo della tossicodipendenza.Etichette: alcol, alcolismo, associazioni, dipendenze, minori

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