26.3.09

Esperienza di clownterapia

Non vantiamo una laurea in comicoterapia nè abbiamo affissi nei nostri uffici Master della risata. Non facciamo della clownterapia una professione retribuita, ma dedichiamo il nostro tempo libero a chi con il sorriso può trovare un sollievo fisico e psicologico. Senza distinzioni d'età, sesso, professione, stili di vita.
Tutti i fine settimana, noi, volontari della Associazione Dutur Claun Vip Milano (dove Vip è l'acronimo di Vivere In Positivo), andiamo negli ospedali e nelle case di riposo della città per regalare il dono prezioso del sorriso, con semplice amorevolezza, umiltà e leggerezza.
In settimana professionisti nei più svariati campi professionali, nei weekend pagliacci dal naso rosso e dall'animo in ascolto. A prepararci sono trainer e professionisti esterni che vantano anni di esperienza sul campo nell'affrontare gli ospedali, le case di riposo, gli hospice, con i loro risvolti di precarietà fisica e psicologica, le carceri e quelle realtà dove i volti scuri o preoccupati sono considerati la normalità. Una formazione che aiuta a trovare il proprio personaggio clown per creare quella sottile e impercettibile corazza necessaria a ridurre il coinvolgimento emotivo. A entrare in un hospice di malati terminali con la consapevolezza che non siamo eterni e che la vita è solo un ciclo di un'infinita esistenza e che aiutare a vivere il morire è più importante del nascondersi dietro a un muro di falsità. Una formazione di vita forse, che non si impara dietro i banchi delle università, ma nel percorso di esistenze e forme di volontariato che vantano anni di esperienza.

24.3.09

Novità sulla paraplegia

Importante scoperta sulla paraplegia. Una ricerca sostenuta dal ministero della Salute, Telethon, Monopoli di Stato e Città di Gubbio ha permesso di localizzare la posizione del difetto genico responsabile della sindrome di Silver, una variante della paraplegiaspastica ereditaria. La ricerca ha visto la collaborazione internazionale tra il laboratorio di Neurogenetica dell'lrccs Fondazione Santa Lucia di Roma, il dipartimento di Neuroscienze dell'università di Roma Tor Vergata e il Department of Neurology dello Hyogo Brain and Heart Center di Himeji in Giappone. La scoperta è rilevante sia per la neurologia che per la genetica clinica: è, infatti, la tappa fondamentale per arrivare all'identificazione del gene difettoso che causa questa forma di paraplegia spastica ereditaria (Hsp), una malattia caratterizzata da spasticità progressiva e debolezza degli arti inferiori; nella sua variante della Sindrome di Silver è complicata da amiotrofia dei muscoli intrinseci delle mani. I risultati dello studio, condotto dal professor Antonio Orlacchio, saranno pubblicati sull'importante rivista internazionale "Neurology" e sono già disponibili on line.
http://www.hsantalucia.it/

Servizio civile Napoli e Salerno

Nasce in Campania il servizio civile fatto in casa. A lanciare la formula home made, con tanto di registrazione del marchio, è l'Amesci che, a inizio anno, dopo una prima fase di sperimentazione, ha varato i Laboratori di servizio civile. Si tratta di pacchetti che prevedono ognuno l'impiego di tre giovani fra i 18 e i 28 anni per 4 mesi e per 15 ore la settimana in sei settori d'intervento prevalenti. I giovani, richiesti dalla provincia di Napoli saranno impegnati in attività di protezione civile, mentre il Comune di Salerno impiegherà oltre 50 ragazzi per tamponare l'emergenza rifiuti. Anche nella fase di rodaggio, ad interessarsi ai Laboratori di servizio civile sono stati esclusivamente enti pubblici. Fin dalla denominazione, il richiamo al servizio civile nazionale è immediato. In questo caso però i progetti non sono valutati da alcun ente esterno e le selezioni sono gestite in prima persona dall'ente. Che, avendo natura privata, si mette al riparo da ogni possibile ricorso amministrativo.
Quanto alla natura del rapporto professionale che si accende fra i partecipanti e l'ente, non c'è un'unica strada, dipende dalle esigenze del committente: nel caso di Salerno, per esempio, sono stati stipulati una serie di contratti a progetto. I ragazzi partecipano a corsi di formazione sulla responsabilità sociale e la cittadinanza attiva, nulla a che vedere con il lavoro in affitto.

18.3.09

Manuale per genitori

Oggi la famiglia fatica a trovare le coordinate necessarie per educare i ragazzi, e speso i genitori commettono l'errore di sostituirsi ai figlie per "evitare che sbaglino", ma in realtà sottraendo loro la possibilità di ubbidire. Lo nota acutamente, offrendo consigli per evitare gli errori più comuni, la psicoterapeuta Lucia Attolico nel suo recente manuale."Non hanno le basi". Lucia Attolico, psicoterapeuta e consulente scolastica, non si riferisce a scolari impreparati. La tirata d'orecchi è diretta ai loro genitori, o almeno ad alcuni di quelli che ha incontrato nel suo percorso professionale. Per loro, e per tutti gli altri, ha scritto Genitori e figli: le parole chiave: un "manualetto psicopratico", lo definisce, per mamme e papà con bambini da 0 a 10 anni.
Con il suo libro, l'autrice non pretende di psicoanalizzare i genitori di oggi: le basterebbe far loro ri-scoprire quell'acqua calda che ormai nessuno riconosce più. Le ragioni di questa perdita di senso comune sono tante: la fretta con la quale conviviamo, la televisione, e e le continue richieste di una società che mette sotto pressione la famiglia senza darle quasi nulla.
Ma ci sono genitori e genitori. Lucia Attolico, per la precisione ne individua tre tipi. Quelli "si fa come dico io": autoritari e inflessibili, pretendono obbedienza assoluta ma non esitano a farsi sostituire ai figli per non farli sbagliare, precludendo loro questa importante esperienza. Poi ci sono i genitori "non so dirti di no" che per ansia assecondano i figli in tutto, creando piccoli re e regine della casa che vanno in pezzi alla prima difficoltà. Infine, i genitori "ci sono ma non troppo": presenze, spesso assenti, che per questioni di lavoro preferirebbero che i loro figli crescessero, ma da soli, come ha dichiarato una paziente della Attolico.
Un assurdo? Forse, anche se questo stile di genitorialità è in aumento. "E non si tratta di mancanza d'amore", spiega. Se siete di quest'ultimo tipo, consolatevi: non è il genere più dannoso. I più pericolosi? I genitori "si fa come dico io", perché non danno scampo, impedendo ai figli di seguire figure di riferimento più positive. Genitori così spesso appartengono alle fasce sociali più elevate, nota la psicoterapeuta: "sono meno ansiosi per il futuro dei loro figli, perché possono garantirlo, ma più intransigenti nel segnare la loro strada. Un atteggiamento che può condurre anche a problemi alimentari o, in certi casi, alla delinquenza".

16.3.09

Volontariato anziani

Fare volontariato aiuta a invecchiare in modo migliore. Questo uno dei presupposti del progetto Think Future Volunteer Together, che promuove il coinvolgimento degli anziani nel volontariato in Europa attraverso scambi internazionali. Think Future Volunteer Together è promosso dal Csv Lazio con il Centro europeo del volontariato e i centri nazionali per il volontariato di Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Romania; sono inoltre partner le associazioni Asa, Anteas e Auser. Il programma coinvolgerà 100 volontari over 55 provenienti dai Paesi partner, che parteciperanno alle attività di diverse organizzazioni grazie ad uno stage di due settimane preceduto da tre giorni di introduzione alla cultura del Paese ospitante.
Centro europeo del volontariato http://www.cev.be/

9.3.09

Città della Solidarietà

Un percorso ludico, interattivo e coinvolgente per promuovere tra i bambini uno stile di vita improntato alla solidarietà, al rispetto per le differenze e ai diritti. È questo, e altro ancora, la Città della Solidarietà, aperta da marzo a maggio presso la scuola media Graziosi di Savignano sul Panaro (Modena).Realizzata per la prima volta a Modena nel febbraio 2007 e visitata in un anno da oltre 100 classi delle scuole primarie cittadine, la Città della Solidarietà è un progetto itinerante voluto dall'associazione del territorio per diffondere tra i bambini i valori della conoscenza e dell'aiuto reciproco. Con un percorso didattico di sei stanze a tema per un totale di 200 metri quadri, la Città della Solidarietà permette ai piccoli di fare un viaggio spazio-temporale alla scoperta dell'altro e dei diritti. Grazie a un animatore-attore e ad alcuni personaggi fantastici, oltre a giochi che sollecitano i sensi, i bambini diventano i protagonisti di un'avventura che li porti a riflettere sui pregiudizi, prendere coscienza delle differenze, apprezzare il valore della solidarietà.

Bambini in ospedale: diritti

Diritto alle migliori cure, ad avere sempre accanto i genitori, ad essere ricoverati in reparti dedicati, a giocare e studiare, ad essere informarti: sono alcuni dei principali diritti dei bambini e degli adolescenti in ospedale contenuti nella Carta realizzata da Abio in collaborazione con la Società italiana di pediatria. È un aggiornamento italiano della Carta di Ledha, presentata nel 1988.

6.3.09

L'8 marzo a Cape Town

In una delle grandi metropolii del globo, Cape Town, dove stride il contrasto traareeericchissimee e periferie sottosviluppate e milioni di persone vivono in baracche prive di qualsiasiinfrastrutturaa igienico.-sanitaria, l'Hiv colpisce il 30% delle persone (50% donne incinte) e il tasso di disoccupazione è dell'80%. Si calcola che ogni sei ore una donna venga uccisa dal proprio partner. Qui le donne subiscono violenze abituali tra le mura domestiche o semplicemente mentre fanno la spesa o prendono un autobus, a causa della credenza della superiorità maschile nella sfera sessuali unita al mito che rapporti sessuali con soggetti vergini protegga dall'Aids. In questo contesto è nata una struttura che con la sua presenza vuol dire no alla violenza e rappresentare una speranza per queste donne. Ogni giorno, da circa un anno, decine di donne con storie questo tipo si rivolgono ala Casa del Sorriso di Cesvi nella township di Philippi dove, grazie al sostegno di Mediamarket, trovano ospitalità temporanea, assistenza sanitaria, recupero psico-sociale, assistenza legale, formazione professionale e inserimento in piccole attività economiche. Oggi la Casa ospita 9 donne e 20 bambini per dare assistenza su Hiv, violenza, pianificazione familiare, accoglienza e supporto ai bambini vittime di violenza.Al fianco di Cesvi, l'instancabile e caparbia azione di migliaia di donne impegnate nei gruppi di supporto comunitario, in particolare i gruppi di risparmio. Il nostro 8 marzo è dedicato a queste donne coraggiose.