Aeroporti per disabili
Il progetto, riconosciuto come best practice europea, si chiama appunto Collaudo civico, perché al "decollo" del regolamento ha partecipato anche la società civile. In tutte le fasi: prima, sedendo ai tre tavoli progettuali, poi gestendo il corso rivolto agli assistenti di terra dei passeggeri disabili e, infine, partecipando alle ispezioni e ai controlli di qualità.
Ma cos'ha fatto di così speciale la Gesac per meritarsi il plauso dell'Europa? Intanto già dal 27 luglio scorso, l'aeroporto di Napoli era a norma: scalo accessibile dai parcheggi fino a bordo, e possibilità di viaggiare su qualsiasi volo, purché prenotato per tempo. Poi, al posto di un'anonima sala d'aspetto, in un'aerea dello scalo è stata allestita la Sala Amica, raggiungibile direttamente in taxi e auto dotata di tv, bagni attrezzati, poltrone della giusta altezza. L'aeroporto si è inoltre dotato di tre amboulist, cioè ascensori con sollevatori per il trasporto a bordo dei passeggeri in carrozzina, bagni per disabili divisi per sesso e un potenziamento del personale addetto all'assistenza diretta, il cui numero è quasi raddoppiato con un incremento della presenza femminile.
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