L'asilo nido non è per tutti
"Coccolata mediaticamente, ma sistematicamente lasciata sola a fronteggiare difficoltà e nuovi compiti" è la famiglia secondo il Rapporto sulla situazione sociale del paese 2008 pubblicato dal Censis. Una solitudine la cui cartina di tornasole è data dall'assistenza ai suoi membri non autosufficienti. Che siano anziani o neonati, poco importa: a risolvere i loro problemi, sottolinea il Censis, sono sempre le famiglie. Nel primo caso organizzandosi grazie alle badanti, per chi ha famiglia, il discorso non cambia, visto che la capacità ricettiva di nidi e altri servizi continua a non superare l'11%. Ma anche per chi i figli riesce a sistemarli, l'esborso non è irrilevante. Considerando gli asili comunali, scrive il Censis, la spesa media per ciascun bambino è di 600 euro al mese; di questi il 40% sulle spalle della famiglia.
A fare le spese di questa carenza strutturale sono soprattutto le donne, che finiscono con il dedicarsi ai figli senza così nemmeno tentare l'inserimento nel mondo del lavoro. Come se non bastasse, un altro aspetto risulta penalizzante: per le famiglie economicamente vulnerabili il nido è troppo oneroso.
A ricorrere al nido sono perciò, in misura precedentemente più elevata, le lavoratrici con reddito alto, quelle con mansioni direttive. In pratica, conclude il Censis, tra le madri che lavorano il nido è un servizio utilizzato in modo particolare da quelle con più alto titolo di studio e con collocazione professionale e di reddito più elevata.
A fare le spese di questa carenza strutturale sono soprattutto le donne, che finiscono con il dedicarsi ai figli senza così nemmeno tentare l'inserimento nel mondo del lavoro. Come se non bastasse, un altro aspetto risulta penalizzante: per le famiglie economicamente vulnerabili il nido è troppo oneroso.
A ricorrere al nido sono perciò, in misura precedentemente più elevata, le lavoratrici con reddito alto, quelle con mansioni direttive. In pratica, conclude il Censis, tra le madri che lavorano il nido è un servizio utilizzato in modo particolare da quelle con più alto titolo di studio e con collocazione professionale e di reddito più elevata.


