5.10.09

Social network per attivisti

Dopo Facebook, ecco il social network sviluppato per attivisti e new global di tutto il mondo. Si chiama OpenPlans ed è una piattaforma ideata per gruppi e comunità di ogni misura o colore politico che vogliono organizzare le proprie risorse online e lanciare un progetto.Il servizio offre mailing list gratis, wikis, controllo degli impegni, gestione gruppi, blog. Sviluppato dalla vivacissima non profit americana Open Planning Project, è stato usato anche in occasione del recente Forum sociale mondiale.
http://www.openplans.org/

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13.7.09

Associazione contro la povertà

Ucodep è un'associazione riconosciuta come ong che opera in 17 Paesi con oltre 80 progetti finalizzati a superare le condizioni di miseria e di conflitto, promuovendo una visione unitaria di sviluppo del Nord e Sud del mondo. Si avvale di circa 250 operatori tra staff italiano e internazionale. Dopo una fase di crescita in cui ha prevalso la professionalizzazione, negli ultimi anni ha sentito l'esigenza di recuperare un legame più stretto con la base associativa. Nel 2008 ha preso corpo una rete territoriale di volontari con i primi sei gruppi nelle principali città italiane. I progettii promossi sa Ucodep in America Latina, Balcani, Africa e Medioriente sono finanziati per il 73% da istituzioni pubbliche e per il resto da privati. In Italia ha all'attivo progetti con gli immigrati, di sensibilizzazione ed educazione interculturale nelle scuole.
www.ucodep.it

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10.7.09

Associazione Mani Tese

Seicento volontari. Che arrivano a duemila in occasioni di particolari campagne di sensibilizzazione. È la ricchezza di Mani Tese, organizzazione non governativa con sede a Milano che nel 2009 compie 45 anni. Una dote non comune nel mondo delle ong, dove si fatica a costruire una solida base associativa. Sono una quarantina i gruppi territoriali che in tutta Italia sostengono i progetti di cooperazione allo sviluppo nel Sud del mondo e si mobilitano per le campagne sui temi della giustizia economica, dei diritti umani e della pace promossi dall'associazione. Nel 2008 l'ong ha dedicato il 30% del proprio budget annuale, circa 5 milioni e mezzo, alle attività di sensibilizzazione ed educazione interculturale nelle scuole in Italia. Il restante 70% ha finanziato 40 progetti di cooperazione allo sviluppo in Africa, Asia e America Latina.
Nel 2008 il 50% delle entrate di Mani Tese provenuta da privati. Anche sul fronte della cooperazione nei Paesi del Sud del mondo Mani Tese ha fatto una scelta forte, e anomala rispetto alle altre ong italiane: si affidano i progetti di sviluppo ai partner nei Pesi in cui operano di solito ong locali o associazioni. Progetti per il futuro? Nel 2009 nascerà un osservatorio sulla responsabilità sociale d'impresa in India, frutto di un progetto che è stato avviato lo scorso anno con la Regione Toscana e altre associazioni.

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23.4.09

Donazioni in crisi

Lotta alla povertà e rispetto dei diritti umani. Sono le due direttrici che segnano da oltre trent'anni l'attività di ActionAid, organizzazione internazionale che opera in più di 40 Paesi, specialmente Asia, Africa, e America Latina. Nel mondo, ActionAid ha lavorato a circa 800 progetti, in sinergia con oltre 2mila organizzazioni locali, coinvolgendo secondo le stime non meno di 13 milioni di persone.Ora che però le Borse mondiali hanno andamenti da montagne russe, è inevitabile che ActionAid debba valutare attentamente la situazione per muoversi con razionalità e prudenza. È comprensibile che una crisi di questa natura, cioè globale, susciti inquietudine in un'organizzazione strutturata come network internazionale. È difficile fare previsioni, pertanto occorre monitorare la situazione e aggiustare il tiro di trimestre in trimestre. Nel frattempo, ActionAid continua la sua attività e per il prossimo anno ha intenzione di insistere ancora sulla lotta alla fame nel mondo con la sua campagna di sensibilizzazione Hunger-FREE-Diamo scacco alla fame.

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16.4.09

Sostegno a distanza

Si compone di almeno mezzo milione di donatori il mondo del sostegno a distanza in Italia. É questo il dato più aggiornato che La Gabbianella, coordinamento di associazioni impegnate nel settore, ha rilevato nel suo secondo censimento nazionale.
Il primo censimento nazionale del Sad risale al 1999, in occasione del primo Forum del settore. A monte di questa necessità c'era l0evidente incremento nel numero dei progetti di Sad avviati, sviluppo che ha continuato ad alimentarsi sino agli anni più recenti.Pur essendo una fotografia parziale del complesso mondo di realtà che promuovono sostegni a distanza, il contributo offerto da La Gabbianella è interessante per l'approfondimento e le sfaccettature. Gli enti partecipanti al censimento sono stati 278, circa il 53% della popolazione statistica delle organizzazioni che in Italia praticano il Sad. Dal censimento totale si contano, in cifra assoluta, 492.036 sostenitori effettivi, di cui la maggior parte fanno capo a enti localizzati in Italia nord occidentale.
La ricerca mostra una certa diversificazione nell'organizzazione degli interventi e nella "identità sociale dell'ente". A livello terminologico ancora il 54% degli enti denomina i progetti sotto l'etichetta "adozione a distanza", mentre i restanti operano il termine "sostegno a distanza".
Ma vediamo l'impegno nei Paesi in via di sviluppo. La maggioranza degli enti, il 46%, invia i sostegni ad un solo Paese, dunque vanta un'alta specializzazione e conoscenza del contesto. Il 39% collabora con un numero di Paesi da 2 a 5 e il restante 15% si relaziona con più di 6 Paesi. Tale diversificazione non può che essere una ricchezza, che si coniuga con un'altra necessità fondamentale, quella di garantire trasparenza a cittadini sostenitori e beneficiari.

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