16.11.09

Associazioni autismo

Fiocco rosa nella capitale per la nascita di Fantasia - Federazione delle associazioni nazionali a tutela delle persone con autismo e sindrome di Asperger, che da fine 2008 raccoglie in un unico coordinamento le tre principali realtà italiane, con relative affiliate regionali o locali, dedicate alla difesa dei diritti dei soggetti con disturbi dello spettro autistico: Angsa, Autismo Italia e Gruppo Asperger onlus.
Nel nome racchiude la freschezza e il potenziale creativo della novità, ma il lavoro di rete che sta a monte è tutt'altro che improvvisato: è il frutto di un confronto ventennale con la comunità scientifica internazionale, con le associazioni di genitori presenti sul territorio, e di una visione condivisa nell'approccio alla malattia.
Nel promuovere un orientamento medico conforme alle linee guida fissate in materia di diagnostica, educazione e riabilitazione, che sgombri il campo da pratiche di dubbiosa scientificità, Fantasia si propone come punto di riferimento nazionale per le persone autistiche, per le loro famiglie e per le associazioni locali, che rischiano di restare escluse dai progressi della ricerca e dal dibattito medico.Oltre all'adesione alla Fish, le organizzazioni riunite in Fantasia contano articolazioni in tutte le regioni italiane per un totale di circa 6mila soci e rapporti di stretta collaborazione con Autisme Europe e con il Forum europeo delle persone con disabilità.

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26.10.09

Riconoscimento fondazioni

Quanto tempo ci vuole, in media, per ottenere il riconoscimento di una fondazione?

La fondazione, dopo essere stata costituita, per poter operare deve chiedere il riconoscimento della personalità giuridica.
Il procedimento per il riconoscimento della personalità giuridica è stato innovato, rispetto a quello originariamente previsto dal Codice civile, con il dpr 361/2000.
La competenza è delle Prefetture, che valutano l'esistenza delle condizioni di legge e l'idoneità del patrimonio dell'ente allo scopo.
La legge disciplina il procedimento e il termine entro il quale dovrebbe concludersi, che è di 120 giorni, che può arrivare a sei mesi qualora venga richiesta documentazione ulteriore rispetto a quella presentata.
Gli amministratori presentano la domanda, cui devono allegare: due copie autentiche dell'atto costitutivo e dello statuto, redatti per atto pubblico; una relazione sulla situazione economico-finanziaria, con relativa documentazione sui beni costituenti il patrimonio dell'ente,; copia del bilancio; una relazione del legale rappresentante sull'attività che l'ente intende svolgere; l'elenco dei componenti gli organi direttivi della fondazione.

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13.7.09

Associazione contro la povertà

Ucodep è un'associazione riconosciuta come ong che opera in 17 Paesi con oltre 80 progetti finalizzati a superare le condizioni di miseria e di conflitto, promuovendo una visione unitaria di sviluppo del Nord e Sud del mondo. Si avvale di circa 250 operatori tra staff italiano e internazionale. Dopo una fase di crescita in cui ha prevalso la professionalizzazione, negli ultimi anni ha sentito l'esigenza di recuperare un legame più stretto con la base associativa. Nel 2008 ha preso corpo una rete territoriale di volontari con i primi sei gruppi nelle principali città italiane. I progettii promossi sa Ucodep in America Latina, Balcani, Africa e Medioriente sono finanziati per il 73% da istituzioni pubbliche e per il resto da privati. In Italia ha all'attivo progetti con gli immigrati, di sensibilizzazione ed educazione interculturale nelle scuole.
www.ucodep.it

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10.7.09

Associazione Mani Tese

Seicento volontari. Che arrivano a duemila in occasioni di particolari campagne di sensibilizzazione. È la ricchezza di Mani Tese, organizzazione non governativa con sede a Milano che nel 2009 compie 45 anni. Una dote non comune nel mondo delle ong, dove si fatica a costruire una solida base associativa. Sono una quarantina i gruppi territoriali che in tutta Italia sostengono i progetti di cooperazione allo sviluppo nel Sud del mondo e si mobilitano per le campagne sui temi della giustizia economica, dei diritti umani e della pace promossi dall'associazione. Nel 2008 l'ong ha dedicato il 30% del proprio budget annuale, circa 5 milioni e mezzo, alle attività di sensibilizzazione ed educazione interculturale nelle scuole in Italia. Il restante 70% ha finanziato 40 progetti di cooperazione allo sviluppo in Africa, Asia e America Latina.
Nel 2008 il 50% delle entrate di Mani Tese provenuta da privati. Anche sul fronte della cooperazione nei Paesi del Sud del mondo Mani Tese ha fatto una scelta forte, e anomala rispetto alle altre ong italiane: si affidano i progetti di sviluppo ai partner nei Pesi in cui operano di solito ong locali o associazioni. Progetti per il futuro? Nel 2009 nascerà un osservatorio sulla responsabilità sociale d'impresa in India, frutto di un progetto che è stato avviato lo scorso anno con la Regione Toscana e altre associazioni.

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9.7.09

Centro bambini autistici

Solo dieci anni f trovare un centro in grado di diagnosticare l'autismo, fornendo un intervento educativo adeguato, era un terno al lotto. Oggi di passi avanti ne sono stati fatti molti e il merito è anche della Fondazione Bambini e Autismo onlus, che proprio nel 2008 ha celebrato il decennale. Un arco temporale assai fecondo, che non solo ha consolidato il Centro di Pordenone come polo d'eccellenza per l'autismo, ma ha regalato al Friuli Venezia Giulia la prima rete integrata di servizi per una presa in carico globale, per tutto l'acro della vita, di persone con questo disturbo.
La rete operativa offre un centro specialistico per la diagnosi precoce: la tempestività è decisiva per l'efficacia dell'intervento terapeutico. Le sedute, di 2 ore one-to-one, si svolgono all'interno di aule appositamente strutturate, per un minimo di tre appuntamenti a settimana. Follow-up semestrali permettono di monitorare i progressi con metodo scientifico.
Oltre a un centro formativo, che organizza corsi e convegni internazionali rivolti al personale, ai familiari e agli insegnanti, il polo friulano il centro lavorativo per adulti Officina dell'arte, con laboratori di mosaico professionale, di packaging e informatico, una palestra e uno show room per la vendita dei prodotti.

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6.7.09

Leggi terzo settore

"Proposte per una riforma organica della legislazione sul terzo settore": è questo il titolo del documento preparatorio dell'Agenzia per le onlus. Il primo capitolo prende in esame l'identità del terzo settore, definito in positivo come l'ambito in cui agiscono soggetti giuridici collettivi privati costituiti per uno scopo di solidarietà sociale che, senza scopo di lucro, conducono attività congruenti con la loro finalità costitutiva. Legato a questo è il secondo capitolo che tratta dell'identità delle diverse componenti del terzo settore. Qui si ravvisa la necessità di confezionare regole che sostengano il perseguimento dello scopo di volontariato, associazionismo e cooperazione sociale, in modo da evitare che gli enti del terzo settore definiscano la propria identità in ragione dei benefici economici che possano ottenere. Troppe volte si nota uno stesso ente è costretto a indossare abiti confezionati dalle leggi che, di fatto, lo ingessano, mentre sarebbero necessarie definizioni preliminari.Ecco quelle proposte: 1) ong: organismo indipendente da indicazioni strutturali e/o operative di governo o istituzionali, cui è fatto divieto di ricevere contributi economici istituzionali non espressamente destinati a singoli progetti; 2) volontariato: ente caratterizzato dalla gratuità della prestazione, senza riferimento al settore di attività; 3) cooperazione sociale: ente con scopo "laburistico", che opera a favore dell'inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati; 4) associazioni di promozione sociale: enti con identità e ragione costitutiva di solidarietà sociale, diversi dalle altre semplici associazioni private.
Nel terzo capitolo, che tratta dei profili civilistico-commerciali, si nota che una riforma della legislazione del terzo settore dovrà considerare il "civile", ossia gli statuti e la riforma del primo Libro del Codice civile. Obiettivo di questa riforma è inserire nello statuto degli enti la "clausola non profit", che assicuri la eterodestinazione dei risultati e del patrimonio finale dell'organizzazione, per gli enti citati appunto nel primo Libro del Codice civile.

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